LA BAND

Mario Specchia Viola , Organo Farfisa e Sinth
Fabrizio Presago Voce, percussioni
Donato Guitto Chitarra
Marco Pizzolla Basso
Lorenzo Velle Batteria


La band si completa nell'Aprile 2001 con il nome Silver Machine ma già dal 1999 il gruppo (allora "SILVER") si fa notare all'interno dell'underground tarantino. I "SILVER" erano essenzialmente un quartetto indiavolato di Hard Rock Britannico che si divertiva a suonare i classici dei Black Sabbath, Deep Purple e Uriah Heep nei pochi pub del tarantino che lo permettevano.Il gruppo ha partecipato a molti festival e concorsi per gruppi emergenti creandosi cosi' un vasto pubblico fatto di giovani meravigliati e adulti nostalgici del "vecchio" sound dei seventies.
Dall'Aprile 2001 il metallo prezioso informe diviene ruota dentata... il quartetto diventa quintetto: sopraggiunge Mario Specchia (già ex batterista dei SILVER) stavolta nel ruolo di "farcitore???" aggiungendo al sound complessivo, il colore ed il calore di una miriade di timbri quali viola, vecchi organetti sixties, clavicembali, mellotron e sintetizzatori d'epoca. I Silver Machine abbandonano il vecchio repertorio tuffandosi ,leggeri, nel mare della Psichedelia scoprendo sui fondali anche i tesori lasciati da gruppi sfortunati come High Tide, Atomic Rooster, Pretty Things, Crazy Word, Electric Prunes... e riaffiorando in superficie al suono di Cream e Pink Floyd.
I Silver Machine si servono di tutta questa "filologia Rock" per costruire il loro sound: l'irruenza degli Who, il groove dei Cream, jazz balbettato alla Soft Machine, la sperimentazione elettronica dei primi Floyd (quelli di Barrett), il gusto per melodie indiane e "Indo-Europee" ereditato dai Beatles piu' visionari .I testi ,invece ,sono in lingua italiana per rispondere alle esigenze comunicative del gruppo, la stesura dei quali, pero', non è impresa facile tenendo conto che il lirismo italiano poco ha a che fare con la ritmicità tronca della metrica e del rock inglese.
La testimonianza di questa poco gettonata commistione è racchiusa nel loro primo promo-cd registrato in sole 15 ore. La band ha partecipato inoltre a molti festival regionali fra i quali il PolirockJam (Bari) e il Melpignano Rock Festival (Lecce) e ha anche ottenuto dei riconoscimenti in concorsi per gruppi emergenti:
- come SILVER: Primavera Musicale 2000 - 1°posto ; Giornata della Creatività 2000 - 1° posto ; Azzurro Rock 2000 - 3°posto
- come SILVER MACHINE: Giornata della Creatività 2001 - 1° posto ; Azzurro Rock 2001 - 3° posto ; Your Sound 2001 - 2°posto ; Primavera Musicale 2002 - 1° posto.
I Silver Machine sono stati ospiti di Primavera Radio (Globulo Rock) e di CICCIO RICCIO (Radiazioni).
Dopo la vittoria alla Primavera Musicale 2002, con l'inedito "INSONNIA", il quintetto tenta la carta ROCK TARGATO ITALIA. In attesa del verdetto la band miete un 3° posto al Your Sound di Mesagne. Con l'estate alle porte la band si prepara ad affrontare un lungo set d'esibizioni live in Puglia ed anche una data a Napoli nel corso delle quali, nonostante il grande responso dal pubblico incomincia ad accusare segni di "stanchezza". Il peso di lunga serie di prove, il continuo spostarsi per raggiungere i luoghi dell'esibizione, le difficoltà sia economiche che logistiche che questa attività comporta, unita alla frustrazione generata da una convivenza "forzata", porta i cinque a continue tensioni minando l'equilibrio della band. E difatti, Fabrizio Presago (voce), abbandona la squadra poco prima di un concerto. È l'inizio di un'emorragia! Terminato il tour estivo, Peppe Bonomo (chitarra), decide di trasferirsi a Cesena per lavoro.
Rimasti in tre i nostri decidono di proseguire sfruttando al meglio la "nuova ???" line up, ma il malumore regna sovrano e continua a mietere vittime! Anche Mario Specchia si allontana! Il restante duo, incomincia seriamente a pensare a un rimaneggiamento completo della struttura, cercando tra la fauna musicale tarantina elementi idonei al progetto. Ma tutto resta in sospeso! Il primo timido sole spunta all'orizzonte in seguito alla convocazione per Rock Targato Italia. Il dilemma era: come far fronte a questa situazione con la band ridotta a brandelli? L'infruttuosa ricerca fatta da Marco e Lorenzo, li porta a considerare una sortita per cercare di ricomporre il gruppo. Missione ardua in virtù degli attriti ancora accesi, ma l'occasione era troppo ghiotta per non tentare. Peppe si mostrò entusiasta, ma per motivi lavorativi fu costretto declinare. Mario e Fabrizio sia pur con qualche perplessità accettarono. La scelta del chitarrista cadde su Donato Guitto, allievo di Peppe, conosceva ed apprezzava il repertorio dei Silver Machine, oltre ad un background affine a quello dei nostri amici. Così il redivivo quintetto si presenta alla serata organizzata dal Tipsy di Bari, superando la selezione e accedendo alla finale del sud Italia al Mumble Rumble di Salerno affrontando cinque migliori band del meridione. Nonostante il successo riscosso dal pubblico e dalla critica l'avventura finisce, ma l'entusiasmo e lo spirito sono ormai ritrovati...




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